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Tecnologia sempre più disponibile e accessibile per portare benefici concreti nella vita personale  e professionale delle donne. E’ quello che si propone questo appuntamento organizzato da Microsoft e fermamente voluto da Roberta Cocco, reponsabile della Divisione Marketing Centrale della sezione italiana del colosso informatico. La sua esperienza privata e lavorativa testimoniano quanto sia decisivo l’apporto di nuovi sistemi digitali visto che grazie ad un portatile sempre connesso riesce a partecipare a conference call anche se è in settimana bianca con i suoi tre bambini, ma soprattutto a comunicare con Seattle da casa, dopo averli messi a letto. 

www.webalfemminile.it comprenderà:

  • - Canali tematici dedicati “Donne e…” (una decina di canali tra cui donne e lavoro, donne e tecnologia, donne e sociale, donne e pubblica amministrazione, donne e bellezza, donne e sport, donne e e-commerce…) che spaziano dagli argomenti sensibili a quelli più leggeri per offrire una panoramica a 360 gradi dell’universo femminile;
  • - Dibattiti - Appuntamenti in diretta su temi specifici con ospiti in studio, conduzione giornalistica, domande dal pubblico;
  • - Schede - contributi video da consultare per approfondire i temi trattati;
  • Interviste istituzionali - a responsabili del governo, associazioni imprenditoriali e no profit;
  • - Pillole di star - brevi interviste a personaggi noti per comprendere il loro rapporto con la tecnologia
  • - Incontro con gli esperti - Approfondimenti con esperti nelle diverse discipline che spiegano come risolvere problemi specifici
  • - Storie di donne… e di uomini - voce all’esperienza di persone importanti e gente comune
  • - Opportunità di  formazione - corsi gratuiti da fruire online

Roberta Cocco ci ha detto che l’iniziativa si propone  “di raggiungere non solo utenti femminili, ma anche tutti gli uomini che desiderano confrontarsi con il ruolo della donna e con il suo potenziale, facendo si che questo progetto di Microsoft si proponga come una voce sempre più incisiva nella battaglia contro le differenze di genere”

Che cosa vorreste chiederle quando sarà ospite della nostra rubrica?


Commenti

15 Commenti

  1. ulisse il 16 February 2011 alle 3:32 pm

    La condizione della donna è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno due millenni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nella storia e la questione “condizione della donna” come la conosciamo è anzitutto la deriva più eclatante delle impostazioni della Chiesa Cattolica ai suoi primordi. Aiuta inoltre a comprendere gli eventi del nostro tempo, quando le religioni appongono dominanti ruoli identificanti.
    http://static.lulu.com/product/copertina-rigida/la-femmina-in-trappola/14852388/thumbnail/320

  2. Mariella Zezza il 21 March 2009 alle 6:27 am

    Mi sembra che l’argomento sia stato apprezzato da tutte…
    A presto in tv i suggerimenti che ci darà Roberta Cocco per rendere ogni giorno più vicino al “tempo delle donne”,
    MZ

  3. Mariella Zezza il 21 March 2009 alle 6:24 am

    cara Rossella,
    sono convinta che il web sia già un’opportunità: pensi al banale utilizzo del computer per pagare on line bollette di ogni tipo che ci evita di fare code inutili davanti agli sportelli, ma anche l’emissione on line di biglietti ferroviari o aerei…
    Io sono davvero curiosa di sapere quale sarà il futuro@l femminile, ci segua
    MZ

  4. Mariella Zezza il 21 March 2009 alle 6:19 am

    cara Rachele,
    sia convinte che il mondo sia già declinato al femminile, ma vogliamo che il futuro sia più confacente alle nostre esigenze,
    ci segua
    MZ

  5. Mariella Zezza il 21 March 2009 alle 6:17 am

    cara Paola,
    facciamo il possibile….
    Ci invii suggerimenti, ci segnali argomenti da affrontare, dibattiti su cui confrontarci,
    a presto,
    MZ

  6. Giorgia il 20 March 2009 alle 8:57 pm

    Scopro solo ora questo bellissimo blog!!
    Ho da poco aperto un blog personale sulle donne per sensibilizzare le mie amiche e le donne che conosco: segnalerò questo blog in un posto dedicato….Intanto vi linko!!
    Grazie per il vostro prezioso lavoro,
    Giorgia

  7. paola il 20 March 2009 alle 3:45 pm

    questo blog mi fa respirare.. Sentire donne cosi e’ ossigeno puro..
    un abbraccio
    paola

  8. Roberta Cocco il 18 March 2009 alle 7:15 pm

    Grazie Rosalba,

    sono lieta che ci sia consenso su questa avventura che ci coinvolge e ci appassiona davvero molto.
    Abbiamo deciso di ripetere web@lfemminile perché lo scorso anno ha registrato un successo al di sopra delle nostre aspettative. Nel giorno di on air abbiamo registrato circa 10.000 visitatori unici, i video visti sono stati oltre 105.000 e circa 5000 i corsi di formazione scaricati. Numeri importanti anche per chi non mastica Internet. Ma l’aspetto più interessante è proprio quello che lei cita: le cose sono cambiate? Dire che la situazione è stravolta non costituirebbe verità, però ho notato che l’attenzione è sempre alta, c’è tanta voglia di fare e sicuramente c’è maggiore consapevolezza sulle potenzialità delle tecnologie da parte delle donne. Questo è quello che ci hanno scritto in molte e che ci spinge a continuare.
    Anzi, questo è tanto più vero tanto più si scende con l’età e si guarda ai giovani. Non c’è alcuna differenza tra maschi e femmine tra gli adolescenti né nell’approccio, né nell’utilizzo – responsabile o ahimé irresponsabile – degli strumenti. Le tecnologie sono davvero un fattore democratico, che avvicina tutti.
    Ci “vediamo” il 31 su web@lfemminile?
    Roberta

  9. Roberta Cocco il 18 March 2009 alle 7:13 pm

    Buongiorno Martina,

    ritengo che la guerra per le differenze di genere debba essere combattuta su più fronti: istituzionale, sociale, culturale - il nostro contributo si limita a dare la prospettiva della tecnologia, perché è quello in cui crediamo e che sappiamo fare. Far conoscere le potenzialità della tecnologia, favorire percorsi tecnico scientifici per le ragazze, chiudere il gap dell’utilizzo degli strumenti informatici con la formazione sono sicuramente esempi di cose concrete che si possono fare per valorizzare il potenziale femminile. Certo, queste devono andare di pari passo con altri interventi strutturali, ad esempio servizi o modelli di lavoro flessibile, che solo le istituzioni possono fare, e direi anche con una maggiore consapevolezza delle donne. E’ sbagliato pensare che tutte le donne sentano il problema allo stesso modo, e forse questo è il primo, vero ostacolo al cambiamento.
    Riguardo al secondo punto trovo che la tendenza sia esattamente l’opposto - se nota, anche i social network più noti, nati e pensati per Internet – hanno trovato forme fisiche di aggregazione - penso alle feste di cui abbiamo letto sui giornali - questo perché non si può prescindere dalla persona. Ecco perché anche gli strumenti di Instant Messaging si sono adeguati - dalla semplice possibilità di scriversi in tempo reale hanno integrato webcam e – in quelli più evoluti – la voce, perché le persone hanno bisogno di vedersi e di parlarsi -Insomma, dal reale al virtuale e viceversa.

    A presto
    Roberta

  10. Rachele il 18 March 2009 alle 6:01 pm

    Ahime’, sono pessimista! Credo che fino a quando si continua ad aspettare un futuro al femminile vuol dire che nemmeno le donne si valutano.
    Io aspetto un futuro nel quale tutti gli individui possano avere uguale libertà d’espressione.
    Nel quale non interessi più a nessuno sapere se l’altro è uomo o donna se non per quanto riguarda la maternità.
    Può succedere?

  11. rossella il 17 March 2009 alle 12:31 pm

    Non crede che al contrario una donna gia occupata rispetto all’uomo spesso al doppio lavoro (la carriera fuori casa e la casa e la famiglia cui badare) non abbia tempo da dedicare anche ad esempio a internet per corsi on line e simili opportunita? Sopratutto considerando che a mio parere la nostra societa non è pronta per un tale cambio di mentalita e per fornire reali e molteplici servizi on line sostitutivi di attivita lavorative o do svago attualmente espletabili tramite contratto umano e interazione con altre persone

  12. Mariella Zezza il 17 March 2009 alle 12:15 pm

    Cara Rosalba,
    probabilmente Roberta Cocco le risponderà personalmente nel blog. Concordo con lei sui rischi relativi alla sicurezza, aspetto anch’io indicazioni.
    Ci segua,
    MZ

  13. Mariella Zezza il 17 March 2009 alle 12:11 pm

    Cara Martina,
    in attesa di girare le sue domande a Roberta Cocco, mi permetto di esprimerle il mio parere sui rischi che corrono i nostri rapporti umani, sostituiti spesso da contatti virtuali.
    A me piace prendere l’aspetto positivo: quello di riuscire a dialogare, a dispetto di fusi orari e di distanze chilometriche, con persone che non posso incontrare quando e come voglio. Ed il pensiero corre a mia nipote.
    Certo, se la rete ci confina in un luogo fisico, isolandoci dal resto del mondo, qualche difficoltà prima o poi ci sarà…

  14. Rosalba il 17 March 2009 alle 10:51 am

    Io penso che in un mondo che cambia è utile ogni iniziativa che diminuisca la forbice tra tecnologia ed utenti finali.

    Sotto questo aspetto (e non solo) è benvenuta questa rinnovata edizione di futuro@lfemminile a cura di Microsoft e …. speriamo che sia femmina ……

    Una sola domanda: com’è andato il bilancio dell’iniziativa dello scorso anno, oltre ai numeri di pagine web visitate e nuovi visitatori come nella presentazione della Sig.ra Cocco?

    Tento di spiegarmi meglio: la sensibilità verso i temi della sicurezza on line è accresciuta?

    Ahimè, molti, troppi utenti aprono il pc per chattare senza un minimo di “protezioni” (firewall, antivurs, antimalware, etc).

    Tale atteggiamento che io definirei quantomeno incauto, è uguale per le donne e per gli uomini? I ragazzi?

    Grazie.

  15. Martina il 16 March 2009 alle 6:20 pm

    Sono due le domande che vorrei porre alla Signora Roberta Rocco.
    Per prima cosa mi piacerebbe sapere: quali sono i mezzi che intende utilizzare, oltre a quelli citati, per poter accrescere ulteriormente il poteziale della donna così da poter vincere la battaglia contro le differenze di genere?
    Con l’utilizzo sempre maggiore della tecnologia nella nostra vita quotidiana non ci potrebbe essere il rischio di eliminare quei pochi contatti umani che nella società odierna sono rimasti?

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